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4 November 2026

Primo accordo di rimpatrio nella storia delle Seychelles per 30 testuggini giganti, rinvenute nelle valigie dei trafficanti illegali all’aeroporto di Barcellona nel 2019. 

Ci sono voluti sei anni, ma finalmente gli esemplari trafugati in natura a pochi mesi di vita, potranno tornare sulle spiagge di una delle loro isole. 

La partenza è prevista questa estate e l’accordo è stato definito in questi giorni al Parco Natura Viva di Bussolengo, delegato ufficiale del governo della Repubblica delle Seychelles per le attività di conservazione in Europa. 

L’annuncio è stato dato durante il Kickoff meeting dell’Erasmus+ “GreenTraINT”, alla presenza dei padroni di casa, del CEO del Seychelles Parks and Gardens Authority, della professoressa Paola Mattarelli dell’Università degli Studi di Bologna, della Coburg University of Applied Science e della Seychelles University. Un team che coglierà la sfida di costruire, al largo dell’Oceano Indiano, un modello di sviluppo che conservi la biodiversità ma faccia partire un tessuto economico non più legato solo al turismo.

Trasferire alle Seychelles il know-how italiano ed europeo

Ma l’Italia è protagonista alle Seychelles affinché la tutela degli animali vada di pari passo con lo sviluppo economico sostenibile. “L’Arcipelago dipende dalle importazioni dall’estero per circa il 90% del proprio fabbisogno alimentare”, chiarisce Caterina Spiezio, Psicobiologa e Responsabile Ricerca del Parco Natura Viva e della sua Fondazione. “E questo progetto Erasmus+ vuole trasferire il know-how italiano ed europeo, per costruire programmi di istruzione superiore in pratiche di gestione sostenibile in agricoltura e allevamento, che sopperiscano poi all’esigenza di sviluppare una produzione alimentare che tuteli anche la biodiversità. In modo che le risorse per queste Isole non debbano necessariamente arrivare da un turismo eccessivo, e quindi insostenibile per gli ecosistemi”.

(tratto da L’Arena, quotidiano di Verona)

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